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Promuovere i benefici del nuoto

Newsletter n. 2, Giugno 2010

 

INDICE

 

NUOTO: INCREMENTO DELLE ATTIVITA’ IN BOSNIA

Il nuoto come attività terapeutica per persone in situazione di svantaggio si sta diffondendo rapidamente anche in Bosnia ed Erzegovina. Recentemente sono stati organizzati diversi corsi di formazione sul metodo Halliwick ed è stato avviato un nuovo progetto di ricerca che ne studierà i benefici.

 

Attualmente il nuoto come forma di terapia non è comunemente praticato in Bosnia, ma l’interesse sta crescendo. “In Bosnia vivono molte persone che sono state ferite durante o dopo la Guerra a causa delle mine antiuomo”, dice Stanko Blatnik di IPAK Centro di Ricerche sloveno, “perciò il nuoto può fare bene a molti ”.

 

IPAK è il coordinatore del progetto che ha come scopo quello di far conoscere i benefici del nuoto in tutta Europa. Con il finanziamento del Lifelong Learning Programme della Commissione Europea, il progetto eSwimming intende diffondere il nuoto e i suoi benefici effetti attraverso i moderni mezzi di comunicazione.

 

Le attività del progetto sono iniziate in Bosnia nel Luglio 2009, con un breve corso per studenti dell’Università di Tuzla. Sono stati quindi organizzati altri corsi in Bosnia e Slovenia e ora è stato avviato un nuovo progetto di ricerca per valutare i benefici del nuoto sui disabili.

“Lo scopo del progetto è duplice” afferma Vojko Strahovnik che guiderà il team sloveno. “Introdurremo il metodo Halliwick e altre metodologie simili nel lavoro di riabilitazione educativa con bambini disabili e faremo una valutazione scientifica dell’impatto”.

I ricercatori bosniaci, guidati da Edina Šarič, collaboreranno allo sviluppo del progetto, i risultati del quale saranno resi disponibili a tutte le persone coinvolte nel lavoro di riabilitazione.

 

Le immagini mostrano alcuni studenti di Tuzla durante un corso di formazione tenutosi a Marzo di quest’anno.

 

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UN AMORE CHE NON SI RIESCE A SPIEGARE

L'acqua è un amore che non si riesce a spiegare - afferma Giuliano Callegari - quando nuoto posso tirare fuori tutto quello che ho dentro. I principali benefici sono il fatto che lavori con tutto il fisico, mente e corpo, quindi fa bene!”

Giuliano, 27 anni, vive a Pescara; i suoi problemi di udito non gli hanno impedito di diventare il capitano di una squadra nuoto di ragazzi udenti. Dal 2002 nuota a livello agonistico, del suo attuale allenatore che lo segue dal 2007 dice: “E’ stato molto bravo, si relazionava con me senza pregiudizi o discriminazioni, ma comunque adattando il suo insegnamento alla mia situazione. Ad esempio, mi diceva che secondo lui, per via del mio handicap (i sordi devono stare attenti a tutto) ero troppo rigido; per questo mi ha fatto fare appositi esercizi di mobilità. (…). Gli allenatori più importanti per me sono stati quelli che hanno saputo capire il mio amore per l’acqua motivandomi ad esprimere le mie potenzialità”.

 

Nella città di Reggio Emilia, Vincenza Tota, presidente della divisione locale del Comitato Paralimico Italiano, evidenzia gli effetti benefici del nuoto. Ha 59 anni e soffre di sindrome post-polio. E’ stato il suo medico a suggerirgli di nuotare, quando ha iniziato la fisioterapia riabilitativa.

“A me nuotare è servito per ristabilire un rapporto con il mio corpo, afferma. Un disabile trascura quasi sempre l’aspetto fisico e per me nuotare è significato contrastare questa tendenza. Grazie al nuoto ho percepito meglio il mio corpo e acquisito consapevolezza rispetto ad esso”.

 

A Reggio Emilia le federazioni affiliate al Comitato Paralimpico Italiano sono 21, ognuna di queste svolge attività sportive in acqua per disabili.

“Tutte le autorità locali dovrebbero supportare il nuoto, afferma l’istruttrice Gema Contreras della città spagnola di Granada. Gema ha una laurea di fisioterapia e una specializzazione in nuoto-terapia. “Fisicamente, il nuoto migliora la postura, l’equilibrio, la coordinazione e l’attività motoria complessiva. Dal punto di vista cognitivo migliora la concentrazione. Dal punto di vista sociale ed emotivo rafforza la capacità di relazione poiché i nuotatori si relazionano gli uni con gli altri e rispettano le reciproche differenze”.

“Tutte le forme di disabilità possono trarre importanti benefici dal nuoto. Il segreto in questo caso sta nella continuità delle sessioni e nella motivazione del nuotatore”.

 

Bisogna diffondere il nuoto e i suoi benefici, non solo tra le pubbliche amministrazioni ma anche tra gli specialisti della salute affinché sempre più spesso raccomandino il nuoto come terapia”.

 

Questo punto è messo in luce da Johan Lambeck, dell’International Halliwick Association e membro del International Halliwick Therapy Network:  “Nuotare rafforza i muscoli, riduce il dolore e la spasticità e aiuta equilibrio e postura. Inoltre, migliora la capacità di adattamento mentale e la costanza, il coraggio e la forza di volontà”.

 

Ci vorrebbe maggiore promozione sul web. Le organizzazioni che offrono corsi di nuoto solitamente non hanno la capacità di svolgere regolarmente forme di promozione web. Perciò un progetto che si svolga queste attività promozionali è utile”.

 

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I FEEL THE WATER

Le associazioni di nuoto disabili sono sempre aperte a nuovi volontari e possono formarti sui metodi per offrire assistenza. Ma anche comodamente seduto in poltrona, puoi aiutarci!


Uno dei modi per farlo è diffondere questa newsletter tra i tuoi amici.
Un altro è visitare il sito del progetto eSwimming (www.eswimming.eu).

 

Dal sito potrai vedere il video che è stato realizzato per il progetto dal titolo “I Feel the Water”. Il video mostra come viene insegnato nuoto e la gioia che ne scaturisce. Il video è visibile online su YouTube e sarà messo a disposizione di chi lo richiede gratuitamente.


Lo puoi vedere cliccando qui:  http://www.youtube.com/watch?v=dA-DC1SMjqw

 

Aiutaci a diffondere il nuoto. Fai la differenza.

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Distribuzione e Copyright

Per avere maggiori informazioni sul progetto visita il sito eSwimming: www.eswimming.eu. Se vuoi che un tuo collega o amico riceva la newsletter di eSwimming, invia il suo contatto a Francesca Magrefi fmagrefi@amitie.it specificando la lingua preferita. Se vuoi annullare l’iscrizione alla newsletter, invia un e-mail allo stesso indirizzo.

 

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